Proposta utilizzo marcatori molecolari

Proposta di utilizzo dei marcatori molecolari quale parametro per l'iscrizione di vitigni al Catalogo nazionale varietà vite.

La piattaforma varietale italiana è contraddistinta da un elevato numero di vitigni iscritti a Catalogo (oltre 300). Già nell’ambito delle varietà ufficialmente iscritte non di radio esiste un certo grado di confusione con la presenza di numerosi casi di omonimia e sinonimia o la presenza di ‘famiglie varietali’ non meglio caratterizzate. Tale situazione di incertezza aumenta grandemente quando si prende in considerazione la moltitudine dei vitigni minori o rari del germoplasma viticolo nazionale non ancora iscritti.
Sulla scorta dei soli parametri ampelografici tradizionali risulta particolarmente elevato il rischio di iscrivere come vitigni diversi un medesimo genotipo solo per il fatto di essere conosciuto con denominazioni differenti a seconda dell’areale di coltura. Così facendo si andrebbe ad appesantire ulteriormente ed inutilmente la lista di cultivar a catalogo che, come accennato, già adesso presenta problemi di questo tipo. Purtroppo il ricorso, ormai diffuso, ai marcatori isoenzimatici (GPI e PGM) non è sufficiente ad una precisa caratterizzazione genetica dei vitigni, in quanto lo stesso pattern isoenzimatico può essere comune a più cultivar.

Si ritiene pertanto necessario inserire tra i parametri obbligatori per la richiesta di iscrizione a catalogo di una nuova cultivar l’individuazione di idonei marcatori molecolari come di seguito specificato.

Il perfezionamento e la standardizzazione delle tecniche che studiano i marcatori molecolari mette oggi a disposizione una nuova categoria di descrittori che hanno la caratteristica di essere affidabili e non influenzati dalle condizioni ambientali in cui si trova il materiale vegetale oggetto di indagine. La vite è stata tra le prime specie arboree ad essere sottoposta ad analisi del DNA ed quella ove maggiori sono stati gli sforzi della ricerca verso metodi applicabili di routine per la caratterizzazione (fingerprinting) ed identificazione delle cultivar. Il progetto europeo GENRES-081 ha avuto, tra i risultati, quello di indirizzare gli sforzi dei partner europei, in coordinamento con Istituzioni non comunitarie, verso la scelta di marcatori molecolari adatti al fingerprinting e di tecniche di analisi confrontabili tra laboratori diversi. Tali risultati, di prossima pubblicazione, indicano che i tempi sono maturi per l’impiego dei maracatori molecolari di tipo microsatellite come descrittori per il genere Vitis.

Si propone quindi l’inserimento di 6 nuovi descrittori, da richiedere insieme a quelli tradizionali per l’iscrizione a catalogo dei vitigni. Si tratta dei loci microsatelliti VVS2 (Thomas e Scott, 1993), VVMD5, VVMD7 (Bowers et al., 1996), VVMD27 (Bowers et al., 1999), ssrVrZAG 62 e ssrVrZAG79 (Sefc et al., 1999). Ulteriori 2-4 loci si aggiungeranno a questi quando saranno concordemente scelti a livello internazionale.

I loci microsatelliti potranno essere analizzati sia con metodi manuali che automatizzati (uso del sequenziatore) esprimendo i dati in paia di basi o secondo i codici proposti nell’ambito del progetto GENRES (This et al., 2003) impiegando le cultivar di riferimento per la standardizzazione delle informazioni. Nel caso in cui i profili delle varietà vengano espressi in bp, si dovranno presentare anche i dati di almeno 2 cultivar di riferimento analizzate con lo stesso protocollo e scelte tra le seguenti:

Cultivar Codice GENRES
1 Merlot nero ME
2 Sultanina SU
3 Barbera BA
4 Cabernet franc CF
5 Cabernet Sauvignon CS
6 Chardonnay CH
7 Moscato bianco MU
8 Pinot noir PI
9 Silvaner SY
10 Traminer rot TR
11 Couderc 1616 16C
12 Couderc 3309 33C
13 Millardet et Grasset 101-14 1MG
14 Millardet et Grasset 420 4MG
15 Richter 110 110R
16 Richter 99 99R
17 Teleki 5C 5C


Dott. Franco MANNINI
Prof. Roberto BOTTA

Istituto Virologia Vegetale – Unità Staccata Viticoltura - CNR (già Centro Miglioramento genetico e Biologia Vite), Grugliasco (TO)

Grugliasco (TO), 25/02/03

Riferimenti
Bowers, J.E.; Dangl, G.S.; Meredith, C.P., 1999, Development and characterization of additional microsatellite DNA markers for grape. Am. J. Enol. Vitic. 50, 243-246.
Bowers, J.E.; Dangl, G.S.; Vignani, R.; Meredith, C.P., 1996, Isolation and characterization of new polymorphic simple sequence repeat loci in grape (Vitis vinifera L.). Genome 39, 628-633.
Sefc, K. M., Regner, F., Turetschek, E., Glössl, J., Steinkellner H., 1999 - Identification of microsatellite sequences in Vitis riparia and their applicability for genotyping of different Vitis species. Genome 42:1-7.
This, P, Jung A., Boccacci P., Borrego J., Botta R., Costantini L., CrespanM., Eisenheld C., Grando S., Ibáñez J., Lacombe T., Laucou V., Meredith C.P., Milani N., Peterlunger E., Regner F., Zulini L., Dettweiler E., 2003 - Comparative study of microsatellite data between laboratories: Development of a coded standard set of reference alleles for identification in grape. Lavoro di prossima pubblicazione su Theoretical and Applied Genetics.
Thomas, M.R.; Scott, N.S., 1993 - Microsatellite repeats in grapevine reveal DNA polymorphisms when analysed as sequence-tagged sites (STSs). Theor. Appl. Genet., 86, 985-990.

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